Azzura, ovvero l’arte di portare luce.

“Ma lo sai che è per bambini?”“Dovete fare un regalo?”“No, è per me! Che ti importa se mi piacciono le cose da bambini?” Non tutte, ma alcune le dovremmo avere sempre.Azzurra, per esempio, l’ho trovata a Bologna. Si chiama Azzurra perché viene da una città di luce, una città di colori e tanto sole. QuandoContinua a leggere “Azzura, ovvero l’arte di portare luce.”

Mangiatore di bellezza.

Non tutto è commestibile.Per lo meno non in modo così brutto, poco rispettoso.Ma te lo devo dire io?“Le cose belle non chiedono attenzione”.Tu lo sai?Ecco, appunto.Non parlano, non chiedono, figurati quindi se puoi arrivare tu, ingombrante come sei, e mangiare quello che vuoi.Tieni la bocca chiusa. “Sai cosa pensavoChe è tutto bello finché non ciContinua a leggere “Mangiatore di bellezza.”

Tre topolini di campagna.

Che brutta cosa perdere una storia, tanto più che l’avevi appena ritrovata.Era lì, ancora intatta, su quel foglio A4 davvero tanto semplice.Semplice come la storia.Semplice come la vita.In fondo avevo solo 7 anni. Più semplice di così. Una storia fatta di verità, delle cose che si hanno attorno, proprio come adesso.Ma ora sono 27.27 cheContinua a leggere “Tre topolini di campagna.”

Matilde, ovvero l’arte di saper aspettare.

“Che noia le code. Quando vedo più di quattro persone davanti a me, prendo e me ne vado.”“Ma sei sicura? Cioè, se te ne vai ogni volta, quell’occasione, quel momento preciso potrebbe anche non tornare mai più.Anzi, non c’è alcun dubbio.Così preciso, identico e con gli stessi colori e profumi ed estranei che ti circondanoContinua a leggere “Matilde, ovvero l’arte di saper aspettare.”

Muss es sein?

Sei tu, eri tu, sei stato tu.Perché tu sei tu e la bellezza è parte della nostra vita. Anche grazie a te, questo per sempre, senza cambiamento anche quando tutto cambia.Siete voi, perché avete la mia pazzia e quel che non avete l’amate, tantochè mi fate sentire speciale e brillante anche quando non brillo. BrilloContinua a leggere “Muss es sein?”

“Vaffanculo”.

Quanto costa la sincerità?Costa tanto quanto degli stupidi whatsapp.Tanto quanto una maschera da sostenuta. Io sostenuta e tu quello che non sei. Forse sì oppure non lo so, perché in fondo, chi ti conosce?Così tanto che non te lo posso dire, ma te lo vorrei urlare.Mi fa malissimo dentro, mi servirebbe urlartelo.Mi guardi, ma nonContinua a leggere ““Vaffanculo”.”

“Sono queste avventure?”

“Come lo sai che la magia ha in sé qualcosa di unico?” “Lo so e basta. No, anzi. Lo so con certezza perché tutti gli istanti magici non li ho mai saputi replicare. Ma non per colpa mia: è che sta in questo la loro magia. Tutto ciò che c’è di più magico, incantevole eContinua a leggere ““Sono queste avventure?””

Il mio sorriso è bello come prima?

Si vede tanto che ho pianto? Si vede che ho sbagliato così tante volte strada, da perdermi alla fine e buttarmi per terra? Il mio sorriso è bello come prima?Qualcuno l’ha visto?Si vede che ti ho nascosto la verità? Si vede che sono diventata un’altra, ma vorrei tanto essere quella di prima? Perché quella non sapeva davveroContinua a leggere “Il mio sorriso è bello come prima?”

La bambina che salvava le lumache.

Per salvare le lumache servono poche cose. Innanzitutto un bastoncino: è importante che sia piccolo piccolo. Piccolo proprio come sono le lumachine. Poi serve una buona vista perché le lumachine sono sì lente quando attraversano strade e sentieri di montagna, ma possiedono anche un grande talento: quello di mimetizzarsi.  Ecco che prima si nascondono sottoContinua a leggere “La bambina che salvava le lumache.”