La bambina che salvava le lumache.

Per salvare le lumache servono poche cose. Innanzitutto un bastoncino: è importante che sia piccolo piccolo. Piccolo proprio come sono le lumachine.

Poi serve una buona vista perché le lumachine sono sì lente quando attraversano strade e sentieri di montagna, ma possiedono anche un grande talento: quello di mimetizzarsi. 

Ecco che prima si nascondono sotto una foglia e poco dopo, passando sul prato, fatichi a ritrovarle. Perché le lumache sono davvero brave anche a passare sotto e sopra qualsiasi cosa trovino sul proprio cammino.

Serve anche un pò di pazienza per salvare le lumache, perché non sempre le trovi subito, ma quando le vedi e le salvi, con il tuo legnetto, è sempre una grande soddisfazione.

O almeno Lulù così ha sempre pensato. Perché Lulù ha sempre amato salvare lumache e tutti i giorni d’estate, quando andava in montagna con mamma e papà, cercava con attenzione il bastoncino perfetto così da aiutare le lumachine ad attraversare la strada senza far loro male al pancino. Perché il loro pancino è molto molto delicato.

Lulù detestava le bici perché facevano esattamente il suo lavoro opposto. Con le loro grandi ruote distratte e veloci, le bici non avevano il tempo di prestare attenzione al passo lento e spesso sbadato delle lumachine.

Lulù non ha mai sopportato che le lumachine si facessero male. Perché sono tanto indifese e sono anche simpatiche. Molto simpatiche.

Non è mai capitato a Lulù che una lumachina le dicesse grazie e lei lo avrebbe sempre voluto. Non tanto per sentirsi dire grazie, perché un aiuto va dato a prescindere e non perché ci si aspetta qualcosa, ma perché con le lumachine avrebbe voluto parlare. Chiedere loro tante cose. 

Per esempio: “Dov’è la vostra casetta? Ci posso venire? Prendiamo un tè assieme?” (ammesso che le lumachine possano bere il tè e che a loro piaccia tanto quando a Lulù).

Lulù adora il tè, ma nessun tè è mai stato pari a quello della nonna. Non tanto perché sia davvero buono, ma perché lo fa la nonna. Lo fa la nonna e ci mette dentro tanto limone (e a Lulù glielo dice sempre: “Ci metto tanto limone come piace a te”) e tantissimo zucchero. Lulù finché è stata bambina non ha mai dato tanta importanza allo zucchero e anzi ha sempre pensato che se lo usa la nonna deve essere per forza qualcosa di buono e che di male non ne deve fare in alcun modo.

Lulù le lumache adesso non le salva più. Non tanto perché non lo voglia, perché di occhiali da sole, pantaloncini corti, sandaletti e soprattutto bastoncino si armerebbe immediatamente – anche adesso mentre scrivo – ma Lulù non è più una bambina e quando capita di andare in montagna, le lumachine – per una ragione o per l’altra – non le cerca più. 

Ci si perde a cercare tante cose che mi chiedo: com’è possibile non cercare più le lumachine da salvare? Se ci penso adesso, non mi viene in mente nulla di più bello, eppure sono anni che non succede. 

Lulù, mi manchi tanto. Tantissimo. 
Devo proprio mettermi a cercare un legnetto.

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